Shakespeare, streghe, ribelli e altre passioni

al Piccolo Teatro Studio Melato da mercoledì 2 Aprile a domenica 13 Aprile

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È la storia di Macbeth, raccontata dal punto di vista delle streghe, delle “orride sorelle”. Il narratore è strega che si incarna nei personaggi, poi se ne distacca, commenta, si trasforma e di nuovo agisce sotto altra veste, ora persona, ora cosa, ora maschio, ora femmina, ora neutro e forma, ora suono e luce, ora storia, ora pensiero, ora diceria. Piegare un accento, abbassare la voce, alzare una spalla, arrotolare un mantello genera il miracolo del cambiamento.
Anche lo spazio a volte si tripartisce, per poi riunirsi nel punto di condensazione costituito dal trono. Le streghe, attraverso la luce e la musica, che generano magia e cambiamento, possono mutare umori e pensieri. Usano le parole dei dialoghi shakespeariani, ma anche testi coevi (Reginald Scot, Juan de Mariana, Giacomo I) e storie popolari.
Sempre in relazione diretta con l’ascoltatore, attore indispensabile del loro racconto.
Le tre sorelle fatali sono state da Shakespeare gentilmente imbrigliate, necessariamente tenute sullo sfondo e abilmente dipinte con le loro usuali orride fattezze e i loro sortilegi fatti di fatale cucina, ma continuano a dire: “Parla, chiedi, risponderemo”.

Perché vederlo? Per scoprire un’inedita Laura Curino che sceglie di mettere in scena Shakespeare, rivelandone tutta la profonda umanità.

Per maggiori informazioni visita il sito www.piccoloteatro.org